Rockstar mette per iscritto le regole sulle mod due mesi prima di GTA 6

Rockstar Games ha pubblicato sul proprio sito una pagina Mod Guidelines, datata 10 settembre, ed è il primo documento unico in cui lo studio spiega cosa i giocatori possono e non possono fare con il codice, le mappe e gli asset dei suoi giochi. Quasi nessuno se n'era accorto fino a questo fine settimana, quando il link ha fatto il giro della community del modding e della stampa di settore.

Sotto il titolo «Respect Our Games» ci sono quattro divieti. Le mod non devono espandere o modificare trame, intrecci, missioni e personaggi ufficiali di Rockstar «o altri elementi della nostra continuity consolidata». Non devono mescolare mappe, luoghi, personaggi, trame o asset di gioco da un titolo Rockstar all'altro. Il modding multiplayer è consentito solo sulla «Creator Platform ufficiale con licenza», cioè FiveM, o con una licenza concessa direttamente da Rockstar. E nessuno può ricostruire un gioco Rockstar «per farlo funzionare su console, dispositivi hardware o altre piattaforme su cui non è stato ufficialmente pubblicato». GTA BOOM legge quest'ultima riga come la fine dei port amatoriali, come la versione di Grand Theft Auto V che la community era riuscita a far girare su Nintendo Switch.

I soldi hanno una sezione tutta loro. La Creator Platform è definita «la casa esclusiva con licenza in cui la nostra community può monetizzare le proprie mod», e tutto ciò che sta fuori «deve essere rigorosamente non commerciale». È la continuazione della linea che Rockstar traccia da quando ha comprato Cfx.re, il team di FiveM, nel 2023: a gennaio ha aperto il Cfx Marketplace a pagamento, e a febbraio la piattaforma rivale alt:V ha annunciato la propria chiusura su richiesta di Take-Two, scrivendo che «Rockstar Games e Take-Two Interactive hanno chiarito che FiveM è l'unica piattaforma autorizzata per il modding multiplayer di GTAV». La stessa sezione vieta il gioco d'azzardo con soldi veri, le loot box e le meccaniche gacha, la vendita di valuta di gioco in cambio di denaro reale e le criptovalute in ogni forma che la pagina riesce a immaginare: NFT, token, memecoin, stablecoin. Fuori anche pubblicità, product placement e contenuti sponsorizzati dentro le mod.

La sezione sulla proprietà intellettuale chiude le porte ai menu di trucchi che interferiscono con i servizi online ufficiali, all'uso dei loghi Rockstar per far intendere che una mod sia approvata dallo studio e alle opere protette di chiunque altro: grafica, musica, foto, marchi, loghi. Due righe sono scritte pensando agli strumenti generativi. I modder non possono modificare o riutilizzare le interpretazioni vocali di qualsiasi gioco Rockstar, e non possono usare la voce, l'immagine o le sembianze di una persona reale senza un permesso scritto.

Grand Theft Auto VI non viene mai nominato. La pagina copre «le serie Grand Theft Auto e Red Dead Redemption e altri titoli», e oggi le regole si fanno sentire in GTA 5, dove vive davvero la scena roleplay. È il tempismo a guardare avanti. GTA 6 arriva il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, console su cui il modding classico è impossibile, e Rockstar non ha annunciato né una versione PC né strumenti di modding per essa. Quando i modder su PC ci arriveranno, partiranno da questo regolamento, riga finale compresa: Rockstar «si riserva il diritto di rimuovere qualsiasi mod o altro contenuto generato dagli utenti in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo».

Fonti (6)
  • www.rockstargames.com · 2026-09-10
    “Do not modify our games to operate on consoles, hardware devices, or other platforms where they have not been officially released by Rockstar Games.”
  • www.gtaboom.com · 2026-09-20
  • www.techtroduce.com · 2026-09-21
  • ixbt.games · 2026-09-21
  • gameriv.com · 2026-09-21
  • www.pcgamer.com · 2026-02-17
    “Rockstar Games and Take-Two Interactive have made it clear that FiveM is the only authorized platform for GTAV multiplayer modding”